+39 0963 1843019
info@donmottolamedicalcenter.it

Riabilitazione ortopedica

Riabilitazione ortopedica

La Riabilitazione Ortopedica è rivolta al recupero di capacità funzionali motorie ridotte o perdute per malattia o traumatismi e al mantenimento e recupero di funzioni compromesse da malattie croniche, di tipo ortopedico-traumatologico o reumatologico.

La riabilitazione ortopedica viene praticata in diversi setting: dal ricovero per la fase immediatamente post acuta fino al trattamento diurno per il proseguimento delle attività. Questa continuità assistenziale consente di strutturare un Progetto Riabilitativo Individuale con obiettivi differenziati e finalizzati al recupero funzionale e al massimo utilizzo delle abilità residue.

Il recupero viene perseguito attraverso abilità manuali del fisioterapista ed il supporto tecnologico che consente di misurare il grado di recupero, rimodulando i programmi e gli obiettivi.

Mobilizzazione

La mobilizzazione è una terapia esercitata manualmente che consiste nel mobilizzare una o più articolazioni per riportare il paziente ad un recupero della mobilità articolare.

È consigliata dopo un evento traumatico o un intervento chirurgico per favorire e velocizzare la guarigione ed evitare l’insorgenza di problematiche causate dall’immobilizzazione o dal movimento ridotto.

La mobilizzazione può essere praticata dal fisioterapista (m. passiva), dalla collaborazione tra fisioterapista e paziente (m. attiva-assistita) e in autonomia dal paziente (m. attiva).

Tra i benefici, la mobilizzazione ripristina l’ampiezza dei movimenti delle articolazioni, migliora la qualità del movimento, riduce il dolore, riattiva la funzione articolare.

Kinesioterapia

Kinesi, in greco, vuol dire movimento. Movimento usato come medicina per curare il corpo, arti ed articolazioni, con l’energia dell’azione applicata, offre un recupero e una riabilitazione da postumi di traumi, malattie e dolori acuti e cronici.Il corpo, a causa di incidenti traumatici o per l’acuirsi di infermità e patologie, dolore e blocchi impedito nei movimenti e nell’espletamento delle funzioni.. il movimento attivo o passivo (kinesiterapia) applicato al corpo sofferente consente la obilizzazione autonoma della parte bloccata riaccompagnandola progressivamente al ripristino della sua totale funzionalità.

Massoterapia

La manipolazione dei tessuti molli è una tecnica universale di facile applicazione e disponibilità che ha uno scopo terapeutico. Il massaggio è essenziale in fisioterapia per preparare o terminare una terapia, eliminare o ridurre il dolore e quindi migliorare la qualità della vita del paziente. Esistono molti tipi di massaggi che utilizzano manovre diverse, ognuno con caratteristiche che li distinguono in termini di tecnica, indicazioni, controindicazioni ed effetti fisiologici.

gli effetti positivi generali dell’applicazione del massaggio sono:

● Riscaldare, stimolare e sviluppare la muscolatura

● Stimolare o calmare il sistema nervoso (effetto analgesico)

● Rilassare i muscoli

● Migliorare le aderenze, rendere i tessuti più flessibili

● Migliorare la circolazione, eliminando le tossine

INDICAZIONI DEL MASSAGGIO TERAPEUTICO

Il massaggio, probabilmente uno degli strumenti terapeutici più potenti che siano esistiti, è universale ed efficace per ridurre o eliminare varie affezioni del corpo umano. Il massaggio può agire su:

● Malattie dell’apparato locomotore

● Malattie reumatiche (eccetto le fasi acute)

● Malattie neurologiche: periferiche (paralisi, disturbi trofici, spasticità) e centrali (stress, insonnia, alterazioni psichiche, esaurimento)

TIPI DI MASSAGGI TERAPEUTICI DI BASE

Esistono diverse classificazioni di massaggi. E’ possibile identificare le seguenti tecniche:

1. Effleurage

Consiste nel contatto superficiale con sfregamenti morbidi, lenti e uniformi sulla zona del corpo da trattare in modo circolare o longitudinale. Quando la manovra è superficiale, non dovrebbe avvenire lo scorrimento dei tessuti adiacenti. Al contrario, quando la manovra è profonda, si usano movimenti con spostamento e una leggera pressione che può raggiungere tessuti come muscoli, sistema vascolare e le terminazioni nervose. Questa tecnica può essere utilizzata sia all’inizio che alla fine della terapia. I movimenti rapidi possono essere utilizzati per preriscaldare i tessuti.

Effetti dell’Effleurage: questo tipo di massaggio, in base alla forma, all’intensità e al tempo in cui viene applicato, ha variazioni nei suoi benefici, che sono:

Effleurage superficiale

● Iperemia, aumento della circolazione nei capillari

● Rigenerazione della pelle

● Riduzione della sensibilità delle terminazioni nervose: azione sedativa e rilassante

Effleurage profondo

● Azione decontratturante

● Aumento della circolazione sanguigna e linfatica, poiché le manovre avvengono sempre in direzione del ritorno venoso

2. Pétrissage ( impastamento)

È un massaggio che stringe energicamente i tessuti molli, prendendo, spostando e sollevando i tessuti muscolari, come se si cercasse di staccare la superficie dei tessuti profondi e, a sua volta, spostandoli seguendo la direzione delle fibre muscolari, e spostando anche tutti i fluidi interni. Può essere fatto con movimenti di torsione e tramite movimenti trasversali. Per eseguire questa manovra, le mani terranno fermamente l’area da trattare, creando un effetto artiglio, al fine di eseguire un movimento di distensione seguito da una torsione e da un allungamento ritmici.

Effetti del Pétrissage: simile al massaggio di tipo effleurage, il pétrissage differisce leggermente nei suoi benefici in base all’intensità con cui vengono applicati.

Pétrissage superficiale

● Eliminazione delle tossine

● Nutrizione del muscolo

● Rilassamento muscolare

Pétrissage profondo

● Eliminazione delle tossine

● Nutrizione del muscolo

● Aumento della capacità di contrazione muscolare

● Azione defibrillante

3. Frizione

Vengono eseguiti piccoli movimenti circolari o ellittici, brevi e precisi, più una pressione controllata, di solito eseguita con i polpastrelli delle dita, che muovono la superficie della pelle e dei muscoli, uno sull’altro. Sono usati per il massaggio articolare. Questo movimento sarà tanto amplio quanto il lassismo del tessuto cellulare sottocutaneo lo consenta e il paziente lo tolleri.

Effetto delle frizioni:

Separano e muovono i tessuti che formano le aderenze

● Eliminano gli accumuli di tossine

● Producono iperemia

● Hanno effetto rilassante e analgesico

4. Percussione: Hachement Y Tapotement

Sono manovre alquanto energiche che vengono eseguite con il bordo ulnare delle mani o con il palmo delle mani. Le percussioni sono colpi leggeri ad un ritmo rapido su tutto il corpo, le mani devono essere a forma di coppa e quindi si dovrebbe sentire un suono come di vuoto, deve essere usata cautela nell’applicare in modo continuo nella zona vicino ai reni. L’hachement consiste in movimenti successivi realizzati con il bordo ulnare della mano senza la perdita di contatto ripetuto con la pelle. Questo contatto è molto breve con una pressione forte e costante.

Effetti della percussione: è un massaggio molto stimolante e vigoroso che, in molti casi, oltre a rilassare, stimola il paziente all’attività fisica facendolo sentire carico di energia, in quanto:

● Produce iperemia

● Nutre il muscolo

● Sviluppa la contrattilità muscolare

● Riduce l’eccitabilità delle terminazioni nervose

● È stimolante

● Normalizza il tono muscolare

5. Vibrazioni

Il fisioterapista esegue piccoli movimenti oscillatori mediante contrazioni statiche degli avambracci, generando movimenti brevi, rapidi, ritmici ed energetici che creano vibrazioni nelle sue mani. Le mani non perdono mai il contatto sulla pelle.

Effetti delle vibrazioni

Minore ipereccitabilità nervosa

● Rilassamento muscolare

● Stimolazione della contrattilità muscolare

● Stimolazione della circolazione

● Distacco delle secrezioni bronchiali

Rieducazione propriocettiva

La propriocezione è una comunicazione a livello inconscio tra muscoli, ossa e cervello. Ad esempio, un arto comunica ai propriocettori nel sistema nervoso che si trova, in un determinato momento, in posizione distesa oppure piegata. Il soggetto lo sa, sa che l’arto è disteso o piegato anche se non ha deciso di distenderlo o di piegarlo e senza doverlo necessariamente vedere.

I recettori coinvolti in questa capacità di senso del nostro corpo sono i fusi neuromuscolari, gli organi tendinei del Golgi, i recettori cutanei e capsulari. Questi recettori (detti propriocettori) inviano costantemente ai centri nervosi superiori segnali e informazioni sullo stato di tensione di muscoli, legamenti e capsule articolari. A seconda delle sensazioni ricevute, i centri nervosi superiori inviano ai muscoli stimoli per eventuali correzioni (in statica e in dinamica) affinché il soggetto rispetti le caratteristiche di equilibrio, comfort e non dolore. Questo sistema, in sostanza, regola la postura.

Rieducazione deambulazione – D-WALL

Nel gesto motorio il controllo della forza è uno dei parametri più importanti sia nelle attività quotidiane che in ambito sportivo, dove il gesto e i carichi sono esasperati.

Due i parametri fondamentali per la gestione della forza: il controllo posturale in situazioni di stress ed il bilanciamento dei carichi al suolo.

Flessibilità per operatore, atleta e paziente permettono di eseguire test e training di agilità senza limiti di spazio: la piattaforma di forza opzionale conferisce il più alto grado di libertà nell’utilizzo di D-WALL.

Tempi di reazione, monitoraggio cardio e feedback continuo sulla qualità del check motorio sono a portata di mano dell’operatore nel contesto di un’inedita flessibilità di configurazione dello specchio digitale

La ricca libreria di programmi di training è organizzata in tre famiglie: Rehab, Health e Sport e permette al trainer di costruire schede di riabilitazione, mantenimento ed allenamento funzionale selezionando categorie diverse di esercizi che fanno riferimento a differenti abilità.

Dalla terapia occupazionale, alla forza e agilità, passando da resistenza, equilibrio e molte altre abilità testabili con D-WALL, i moduli di training sono flessibili e funzionali sia per l’operatore sia per l’utente.

L’immediatezza intrinseca nello specchio e la funzionalità dell’integrazione tra software e componenti di D-WALL restituiscono in tempo reale e costantemente un riscontro sulla qualità del movimento.

Una concentrazione di dati che si condensa in un’analisi accurata e precisa che operatore e utente visualizzano e utilizzano per correggere lo svolgimento degli esercizi.

Ogni movimento è analizzato si nella quantità, ma prima di tutto nella qualità e dunque nel corretto e miglior modo per ciascun paziente o atleta.

taping

È una tecnica non invasiva e non farmacologica che, attraverso l’applicazione di un nastro adesivo ed elastico con particolari caratteristiche meccano elastiche, offre una stimolazione meccanica in grado di creare spazio nei tessuti, favorire il metabolismo cellulare, attivare le naturali capacità di guarigione del corpo e normalizzare la propriocezione neuromuscolare.

La tecnica si basa sull’agevolazione dei movimenti cutanei e muscolari in modo da ottenere un effetto biomeccanico terapeutico sulle zone trattate.

Rieducazione Funzionale

L’obbiettivo di questo trattamento è il ripristino delle normali funzionalità motorie attraverso la valutazione e la cura delle disfunzioni di movimento mediante il trattamento del sistema muscolo-scheletrico con tecniche manuali ed esercizi terapeutici specifici.

terapia occupazionale

Un’occupazione è una qualsiasi attività che si desidera svolgere: alzarsi dal letto, lavarsi, cucinare, uscire per vedere gli amici o lavorare. Per una serie di motivi, come per esempio una malattia, un infortunio o una disabilità, svolgere alcune di tali attività potrebbe risultare difficile. Il terapista occupazionale è un operatore sanitario in grado di aiutare una persona ad adattarsi ad una data situazione rendendole più facile lo svolgimento di un’attività, in modo da consentirle di continuare a fare ciò che considera importante.

Il primo appuntamento con un terapista occupazionale in genere comporta una valutazione della situazione. Ciò include l’anamnesi di qualsiasi condizione avuta e, in particolare, la valutazione della differenza tra ciò che si poteva fare in passato e ciò che si può fare attualmente.

Impostare degli obiettivi è una parte importante della terapia occupazionale. Il terapista occupazionale lavorerà con il paziente per stabilire quali siano le attività per lui più importanti e per stabilire degli obiettivi chiari che permettano di migliorare la sua capacità di svolgerle.

Ciò che spesso distingue la terapia occupazionale dalla fisioterapia è che, mentre un fisioterapista si concentra sul miglioramento della funzionalità e del movimento fisico, un terapista occupazionale cerca di capire se esiste un modo alternativo per svolgere una determinata attività. La terapia occupazionale è pertanto molto più orientata verso l’adattamento.

Un terapista occupazionale potrebbe offrire consigli su:

  • movimenti alternativi per entrare e uscire dalla vasca da bagno
  • metodi alternativi per vestirsi
  • come scomporre un’attività, per es. cucinare, in parti più piccole per renderla più facile
  • attrezzature di supporto per aiutare a camminare
  • come modificare la propria casa per rendere le attività più sicure e più facili da svolgere

Ergoterapia

L’ergoterapia propone una serie di attività utili ai bambini e ai pazienti che vedono limitati i propri movimenti. Grazie all’utilizzo di questi esercizi, è possibile fornire il giusto sostegno a chi vuole riacquistare il pieno controllo della propria vita.

Recupero delle Abilità di Vita Quotidiana

Menomazioni della sfera cognitiva, senso-motoria, emotiva e comportamentale possono causare difficoltà nell’eseguire attività della vita quotidiana prima naturali, quali lavarsi, cucinare, mangiare. In questi casi, la riabilitazione presso i nostri centri include la rieducazione alle abilità di vita quotidiana nella quale sono attivamente coinvolti i terapisti occupazionali, gli educatori, le infermiere e le OSS.

Nella fase iniziale, insieme al paziente e alla famiglia, vengono valutati e definiti gli obiettivi personali, che non sono mai uguali da un paziente all’altro.

Si parte comunque dal recupero delle attività di base quali vestirsi, badare all’igiene personale, prepararsi i pasti, applicare autonomamente protesi e ausili, imparare a usarli. In una seconda fase si passa a obiettivi più complessi come la preparazione dei pasti o il lavoro al computer e all’autonomia all’esterno, per fare ad esempio la spesa o piccole commissioni.

Il nostro staff supporta le famiglie e i pazienti anche nell’adattamento degli ambienti al fine di migliorare l’autonomia funzionale del paziente.

laser terapia

La laserterapia è una terapia fisica che, impiegando il laser, può influenzare diversi meccanismi biologici del corpo, in maniera sempre meno invasiva e con maggiore precisione.

In che modo?

  • Riscalda il tessuto, per un sollievo immediato da dolore e rigidità localizzati a livello articolare o muscolare con effetto antidolorifico
  • Stimola la funzionalità vascolare locale, per rilassare la muscolatura e aiutare a ridurre infiammazione, edema e sintomatologia dolorosa con effetto antinfiammatorio
  • Promuove il metabolismo cellulare, per stimolare i processi di riparazione tissutale e ripristino funzionale in caso di lesioni muscolari che non possono essere risolte chirurgicamente

Patologie che possono essere affrontate con successo con la laserterapia

  • Patologie osteoarticolari Un gruppo di patologie che include problematiche con un alto impatto sulla qualità della vita e che affliggono in prevalenza la popolazione matura, come l’osteoartrosi e, in generale, il dolore articolare
  • Patologie neuromuscolari Condizioni di particolare interesse per la popolazione giovane e attiva, spesso associate all’affaticamento neurologico e muscolare od originate da infortuni sportivi
  • Tendinopatie Una famiglia che raggruppa problematiche dolorose che interessano i tendini e le zone annesse. Queste patologie sono molto comuni negli atleti, una popolazione sensibile alla possibilità di accorciare i tempi di recupero e tornare ad alte prestazioni. Un altro aspetto riguarda le tendinopatie generate dallo svolgimento di attività occupazionali che implicano movimenti ripetitivi, in cui viene compromessa, oltre alla qualità della vita in generale, la capacità lavorativa dei pazienti. In questi casi un recupero accelerato delle capacità funzionali consente di limitare le assenze dal lavoro
  • Edemi/Ematomi Correlati rispettivamente a condizioni patologiche del sistema linfatico e circolatorio
  • Lesioni tissutali Cioè i danni traumatici a carico dei tessuti molli che possono interessare diverse aree anatomiche

Magnetoterapia

La magnetoterapia usa campi elettromagnetici di frequenza variabile per curare alcune patologie. Le frequenze utilizzate dipendono dal disturbo da curare: quelle basse stimolano l’attività biologica dei tessuti, mentre le alte avrebbero effetto analgesico.

Questo trattamento espleta un’azione antinfiammatoria, ha un effetto antidolorifico, migliora la circolazione sanguigna e accelera la calcificazione delle fratture e la cicatrizzazione delle ferite.

La magnetoterapia viene impiegata in tutte le patologie caratterizzate da dolore e infiammazione. In particolare è indicata nei casi di:

  • cura di disturbi di tipo articolare e reumatico
  • dolori muscolari o distorsioni
  • osteoporosi, artrosi, artrite, ernia
  • mal di schiena in generale, formicolii.
  • vene varicose
  • ulcere da decubito, epicondiliti o edema.

TECAR

La Tecarterapia (Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo) è una tecnologia che stimola l’energia all’interno dei tessuti biologici, attivando i naturali processi riparativi e antinfiammatori.

La sua ragione d’essere, come per tutte le terapie strumentali, sta nella constatazione che ogni patologia osteo-articolare e dei tessuti molli rallenta e modifica i processi biologici che stanno alla base della riparazione del danno, quindi della guarigione.

Nella Tecarterapia un elettrodo è collegato a un generatore (con frequenza di 0,5 Mhz) mentre il secondo conduttore è rappresentato dal tessuto biologico. Nella zona sotto terapia si avrà un flusso di cariche con attivazione metabolica ed un effetto termico endogeno (cioè che nasce dall’interno).

Il vantaggio della Tecarterapia rispetto ad altre terapie energetiche è che l’energia proviene dall’interno, è possibile interessare anche strati profondi, non trattabili con trasferimenti esterni di energia per i danni alla cute causati dalle energie emesse.

Solitamente la Tecarterapia è impiegata per il recupero di lesioni ai tendini, per il trattamento di traumi ossei o ai legamenti, tendiniti, borsiti, distrazioni osteoarticolari acute e ricorrenti, ecc.

Ultrasuoni

Gli ultrasuoni consistono in vibrazioni sonore a frequenza così elevata da non essere percepibili all’orecchio umano e stimolano i tessuti sotto la superficie della pelle.

La terapia ad ultrasuoni si usa nei casi di sciatalgie e nevriti in genere, periartriti scapolo-omerali (anche in presenza di calcificazioni, epicondiliti, morbo di Dupuytren).

elettrostimolazione

L’elettroterapia consiste nella applicazione locale di impulsi elettrici alternati (elettrostimolazione) o continui (Ionoforesi) al fine di ottenere un effetto terapeutico.

Mediante la corrente erogata il medicamento viene veicolato da un polo all’altro attraversando così la sede interessata dalla patologia e rilasciando lo specifico principio attivo che vi agirà con sue caratteristiche fisico-chimiche.

L’elettroterapia aiuta il paziente nella riabilitazione e nel recupero della tonicità muscolare, favorisce il potenziamento della fibra muscolare e il defaticamento del muscolo.